L'articolo ALBERI-AMO il Datini proviene da Prato Forest City.
]]>Il campo sperimentale dell’ Istituto Datini si trova a ridosso della Declassata, arteria di grande comunicazione nella piana Prato- Firenze- Pistoia. L’appezzamento di terreno, a servizio del Tecnico Agrario, costituisce una barriera naturale fra scuola e strada. Implementare la dotazione arborea va nella direzione del miglioramento climatico e ambientale.
Attraverso questa iniziativa si è voluto implementare la dotazione di alberi da frutto e dell’oliveto del campo sperimentale per fissare la produzione di CO2 a 3.490 kg all’anno e abbattere le polveri sottili, di cui 10 kg all’anno di PM10. Questo permetterà di rendere effettiva, con aggiunta di filari, la produzione di uva e la successiva trasformazione a scopi didattici.
Verranno quindi inseriti:
Le donazioni dei cittadini andranno a coprire i costi relativi all’acquisto degli olivi, la loro messa a dimora e la realizzazione dei filari, acquisto- scasso e impianto.
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]]>L'articolo Urban Places: la riqualificazione del giardino di via Vivaldi, via Boito a San Paolo e area sgambatura cani posta tra via di San Paolo, via Toscanini, via Zandonai e via Zipoli a San Paolo proviene da Prato Forest City.
]]>Urban Places rappresenta un intervento significativo di forestazione urbana e riqualificazione del verde pubblico esistente che va a interessare un’area importantissima della città di Prato, puntando sia a costruire fisicamente spazi verdi, come nel caso del Piano di Innovazione urbana al Macrolotto Zero, che a riqualificare aree, tra le quali San Paolo e a Chiesanuova, in modo tale da creare nuovi luoghi di aggregazione che incentivino i cittadini a frequentarli per svolgere anche attività all’aperto nella logica di promuovere stili di vita sani sul territorio.
Il progetto ha previsto il sostanziale mantenimento dell’assetto dell’area, con la modifica completa delle pavimentazioni e dei materiali al fine di connotare la fruizione dell’area a più fasce di età della popolazione. La riqualificazione complessiva del giardino passa attraverso la creazione di una specifica identità per il luogo con l’inserimento di giochi, arredi e pavimentazioni in grado di caratterizzare lo spazio. L’aspetto progettuale e socialmente più rilevante è rappresentato dalla ricerca del conferimento di una specifica identità allo spazio, che renda lo stesso gratificante ma che soprattutto possa costituire per il giardino un senso di appartenenza per tutte le categorie e le fasce d’età che lo frequentano.
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]]>L'articolo Scuola Secondaria di Primo Grado Enrico Fermi – Petali, Pollini e Ali. Creiamo un’oasi per gli impollinatori. proviene da Prato Forest City.
]]>l’obiettivo è quello di realizzare degli spazi verdi all’interno dei giardini scolastici, dove le classi possano venire coinvolte attivamente nella cura di piante ed essenze in grado di attrarre gli insetti impollinatori. In questo modo, oltre a favorire la presenza di questi insetti utili, fondamentale anche negli spazi urbani, i ragazzi potranno anche monitorarli e studiarli in modo scientifico con un approccio di “citizen science”.
Le classi 1B e 1E si sono cimentate nella realizzazione di un’aiuola a forma di fiore posizionata all’interno di quello che è stato soprannominato “il giardino segreto”, ovvero un’area recintata in prossimità del giardino scolastico caratterizzata dalla presenza di alti alberi a fusto e una macchia di verde semi-spontaneo sia di tipo erboso che arbustivo. In futuro potrà diventare uno spazio inclusivo dedicato a percorsi sensoriali e di tipo naturalistico. La scuola già gestisce un orto didattico, anche con il prezioso supporto di un “nonno volontario” che spiega e coinvolge i ragazzi nelle principali attività alla base dell’orticultura e del giardinaggio.
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]]>L'articolo Scuola Secondaria di Primo Grado Don Bosco – Petali, Pollini e Ali. Creiamo un’oasi per gli impollinatori. proviene da Prato Forest City.
]]>L’obiettivo è stato realizzare degli spazi verdi all’interno dei giardini scolastici, dove le classi possano venire coinvolte attivamente nella cura di piante ed essenze in grado di attrarre gli insetti impollinatori. In questo modo, oltre a favorire la presenza di questi insetti utili, fondamentale anche negli spazi urbani, i ragazzi hanno potuto anche monitorarli e studiarli in modo scientifico con un approccio di “citizen science”.
La classe 2E si è occupata della realizzazione di aiuole di monitoraggio posizionate presso diversi punti del giardino scolastico, e della “ristrutturazione” del Bughotel già costruito durante i precedenti anni scolastici. La classe 1A si è invece dedicata all’allestimento di spazi dedicati agli impollinatori in prossimità del già esistente orto sinergico della scuola. Sono stati messi a dimora semi, fiori e piante che attraggono api e farfalle. Grazie a un sistema di turnazione le due classi si stanno prendendo cura del giardino per quanto riguarda l’annaffiatura e il monitoraggio. Sono già state effettuate le prime azioni di osservazione sugli insetti presenti nello spazio verde creato per loro.
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]]>L'articolo Sem Benelli, Istituto Comprensivo Don Milani – Petali, Pollini e Ali. Creiamo un’oasi per gli impollinatori. proviene da Prato Forest City.
]]>L’obiettivo è stato realizzare degli spazi verdi all’interno dei giardini scolastici, dove le classi possano venire coinvolte attivamente nella cura di piante ed essenze in grado di attrarre gli insetti impollinatori. In questo modo, oltre a favorire la presenza di questi insetti utili, fondamentale anche negli spazi urbani, i ragazzi hanno potuto anche monitorarli e studiarli in modo scientifico con un approccio di “citizen science”.
Il progetto ha visto il coinvolgimento della classe 1B e del gruppo (misto) “Orto scolastico”. Le attività sono state dedicate alla valorizzazione dello spazio verde recintato realizzato in prossimità dell’area scolastica. Si tratta in uno spazio molto ampio dove la scuola sta realizzando diverse attività: orto sinergico e orto tradizionale, aiuole per l’osservazione degli impollinatori, spazi ludici. Di prossima realizzazione una spirale delle erbe aromatiche e l’allestimento di uno spazio da adibire ad “aula verde”.
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]]>L'articolo Scuola Secondaria di Primo Grado “Leonetto Tintori”- Petali, Pollini e Ali. Creiamo un’oasi per gli impollinatori. proviene da Prato Forest City.
]]>L’obiettivo è stato realizzare degli spazi verdi all’interno dei giardini scolastici, dove le classi possono venire coinvolte attivamente nella cura di piante ed essenze in grado di attrarre gli insetti impollinatori. In questo modo, oltre a favorire la presenza di questi insetti utili, fondamentale anche negli spazi urbani, i ragazzi hanno potuto anche monitorarli e studiarli in modo scientifico con un approccio di “citizen science”.
Con l’aiuto delle classi 1E e 1F sono state realizzate delle aiuole in prossimità dell’edificio scolastico e lungo la recinzione perimetrale che permetteranno un più semplice monitoraggio degli insetti impollinatori. Sono inoltre stati applicati dei pallet alla recinzione perimetrale, per ospitare altri vasi con piante e fiori. Infine, sono stati allestiti due quadrati di monitoraggio 1mx1m posti lontano dall’edificio scolastico, in una zona più tranquilla così da poter confrontare la presenza di insetti tra lo spazio lasciato naturale e quello seminato con piante “amiche delle api”.
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]]>L'articolo Bosco didattico proviene da Prato Forest City.
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Realizzazione di un bosco nel giardino della scuola di 25 mq.
Un ecosistema che permette alla comunità di mettere in pratica i contenuti dell’educazione ambientale aumentando la comprensione e la consapevolezza della biodiversità; creare un’area per l’educazione all’aperto; allenare all’educazione alla cittadinanza, sviluppando relazioni affettive, di cura e rispetto.
Un bosco con specie di piante diverse che riportano i 7 livelli: albero, arbusto alto, arbusto basso, rampicante, tappezzante, bulbose, erbacee.
Piantumazione di:
sorbo, 1 nocciolo, 2 alloro, 1 rosa canina, 2 edera, 1 menta, 1 cisto, 25 croco, 4 pervinca, 1 rosmarino, 1 ginestra, 25 anemone, 25 muscari.
Per realizzare il bosco si prevedono: lavorazione del terreno, stesura di terriccio, humus, gel di micorrize all’apparato radicale delle piante.
Ogni bosco ha un impianto di irrigazione e cordolo di protezione in legno. La donazione copre i costi di tutte le fasi: tecniche, di impianto ed educative. La comunità scolastica è coinvolta con: i docenti nella condivisione e co-progettazione; il personale ATA nella collaborazione alla cura delle piante; le famiglie nella crescita di una diversa sensibilizzazione al verde in città; i bambini nella responsabilità di scoprire e testimoniare l’importanza del mondo vegetale.
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L’orticoltura didattica rappresenta uno strumento di apprendimento attivo che consente ai ragazzi di poter comprendere appieno concetti importanti come la biodiversità, la ciclicità degli esseri viventi e della cura del suolo attraverso la realizzazione e implementazione di spazi integrati dedicati alle attività di coltivazione.
Queste esperienze educative e formative contribuiscono a mostrare l’intero ciclo di vita dei prodotti di consumo affinché le nuove generazioni sviluppino un pensiero sistemico che tenga conto della limitatezza delle risorse, degli effetti provocati dal cambiamento climatico, della perdita di biodiversità, del deterioramento e la frammentazione degli habitat, della diffusione di specie aliene invasive, il degrado del suolo e la desertificazione.
L’obiettivo è rendere gli studenti più sensibili alla sostenibilità ambientale e all’alimentazione, concentrandosi sulla valorizzazione del prodotto a km0 per migliorarne lo stile di vita.
Riempi il breve formulario, invialo all’indirizzo website@pratoforestcity.it.
Il tuo orto sarà inserito nella mappa di Prato Forest City!
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